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Idee, strumenti e riflessioni sulle competenze relazionali in sanità.
Conversazioni difficili in sanità: perché le evitiamo e come affrontarle
Una diagnosi da comunicare. Un feedback da dare a un collega. Un conflitto che si trascina. Le conversazioni difficili non spariscono se le evitiamo. Peggiorano.
Gruppo o team? Cosa possiamo imparare dalle orche sulla collaborazione
Spesso usiamo gruppo e team come sinonimi, ma non lo sono. Un gruppo condivide uno spazio. Un team si muove insieme. Le orche lo dimostrano in modo straordinario.
Apnea consapevole: cosa può insegnare il respiro sulla regolazione emotiva
Quando si parla di apnea, pensiamo a profondità estreme e atleti. In realtà l'apnea consapevole è un'altra cosa: un modo per entrare in contatto con il corpo e imparare ad ascoltarsi.
Intelligenza emotiva in sanità: perché le emozioni migliorano le decisioni cliniche
Sei in sala operatoria. Un'emorragia imprevista. Il monitor che suona. Il tuo cuore accelera. Ti hanno insegnato che in quel momento devi "spegnere le emozioni" per ragionare lucidamente. Ma le neuroscienze dicono il contrario.
Intelligenza distribuita: cosa ci insegna il polpo sulla formazione sanitaria
Un chirurgo che legge la tensione del team prima che esploda. Un'infermiera che modula il tono con un paziente agitato senza pensarci. Un anestesista che percepisce che qualcosa non torna ancora prima che i monitor lo confermino.
Imparare a dire no: una competenza professionale, non un difetto caratteriale
Dire no è difficile. Non perché non ne siamo capaci, ma perché veniamo educati a considerarlo maleducazione. In sanità, però, saper dire no non è egoismo. È sicurezza.
Coaching e facilitazione: due approcci, una postura comune
Coach, facilitatore, mediatore: figure diverse che condividono un principio fondamentale. Non dare soluzioni, ma creare le condizioni perché emergano. Come funziona in pratica.
Learning by doing: perché l'esperienza non è un'opzione, ma è una necessità cognitiva
Il learning by doing non è uno slogan metodologico. È un dato coerente con ciò che sappiamo sui processi di apprendimento. L'azione integra percezione, decisione, errore, feedback e rielaborazione.
Basta parlare di pedagogia quando si insegna agli adulti: la prospettiva andragogica
L'adulto non apprende come il bambino. Ha bisogno di sapere a cosa serve, quale problema risolve, che impatto avrà. Ecco perché la formazione degli adulti parte dal problema, non dalla teoria.
Il viaggio dell'eroe: perché funziona nella facilitazione dei team
La struttura narrativa del viaggio dell'eroe non è solo storytelling: è un framework per accompagnare i team attraverso il cambiamento. Come funziona nella facilitazione maieutica.
Cosa vogliono davvero dei ricercatori in odontoiatria dall'intelligenza artificiale? Un workshop per scoprirlo
Sei ricercatori seduti attorno a un tavolo coperto di mattoncini LEGO. Nessuno ride. Stanno costruendo. Non è un gioco. È il momento in cui un professionista prova a dare forma a qualcosa che sa di sentire ma non ha mai messo a fuoco.
Schermi e bambini: cosa dice davvero la ricerca (e cosa no)
Un nuovo studio longitudinale ha seguito 168 bambini per oltre dieci anni, con scansioni cerebrali a più intervalli. Il titolo che circola è allarmante: "Gli schermi cambiano il cervello dei bambini e aumentano l'ansia". Ma cosa dice davvero la ricerca?
Mindfulness: quando un'esperienza di efficacia incontra le evidenze
Quando si parla di meditazione, molte persone immaginano qualcosa di lontano dalla vita reale: stare fermi per ore, svuotare la mente, isolarsi dal mondo. In realtà la ricerca neuroscientifica degli ultimi vent'anni racconta una storia diversa, e più interessante.
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